Prestazioni sanitarie

prestazioni sanitarie Casa di riposo Orsi Mangelli

La “Casa di Riposo Paolo e Giselda Orsi Mangelli” garantisce l’integrazione di prestazioni sociali e sanitarie ed a rilievo sanitario, a favore degli anziani non autosufficienti assistiti, ai sensi delle normative regionali vigenti in materia di accreditamento dei servizi socio-sanitari e sulla base del contratto di servizio stipulato con l’Azienda U.S.L. e con il Comune di Forlì.

Le prestazioni sanitarie e a rilievo sanitario sono fornite direttamente o finanziate dall’Azienda U.S.L., carico del Fondo Sanitario Regionale; le prestazioni socio assistenziali sono prevalentemente a carico del Fondo Regionale per la non autosufficienza.

Il contratto di servizio definisce le prestazioni erogate e i livelli assistenziali prestati, in relazione al numero di anziani non autosufficienti inseriti su posti protetti accreditati.

Gli ospiti hanno diritto:

  • ad un’assistenza sanitaria qualificata, adeguata scientificamente, efficiente e rapida, durante tutto il periodo di permanenza a cominciare dalle delicate fasi preliminari dell’accoglienza e dell’ingresso nei servizi;
  • a prestazioni mediche e paramediche che consentano la guarigione, ogni volta che questo obiettivo possa essere perseguito, ma mirano anche a rieducare funzioni e a compensare gli svantaggi ;si sforzano di migliorare la qualità della vita, alleviando il dolore, mantenendo la lucidità e il comfort dell’anziano; rinnovando speranze e progetti;
  • ad avere un’assistenza medica e infermieristica adeguata per numero di operatori, loro presenza in servizio, qualificazione, professionalità e cortesia; ad ottenere la dovuta riservatezza sulla diagnosi e sul trattamento cui sono sottoposti, alla somministrazione esatta e tempestiva della terapia prescritta e solamente agli accertamenti indispensabili al raggiungimento dell’ipotesi diagnostica e comunque nei tempi strettamente richiesti dalle necessità cliniche;
  • a non essere ricoverato in ospedale impropriamente;
  • a non essere trattenuto in Ospedale al di là dei tempi tecnici indispensabili e a non essere considerato un malato cronico o irrecuperabile, solo in base alla difficoltà di trattamento;
  • a dare la propria autorizzazione all’assunzione dei farmaci, somministrazione di terapie, indagini diagnostiche, ecc.... dopo un’accurata informazione, resa comprensibile in relazione alle capacità culturali e di comprensione dell’anziano, ovvero, dei propri famigliari;
  • ad essere ascoltati con attenzione sul proprio stato di salute e sulla sintomatologia avvertita, senza che le eventuali difficoltà di esposizione e le carenze socioculturali suscitino segni di insofferenza;
  • ad un’informazione psicologicamente mediata, comprensibile e continuamente aggiornata sugli atti diagnostici e terapeutici proposti, sui relativi tempi di esecuzione, sul loro significato, sui rischi connessi, su eventuali ritardi o variazioni del programma terapeutico previsto;
  • ad avere a disposizione, se richiesta, una cartella clinica-medica chiara, leggibile e contenente tutte le informazioni indispensabili sul paziente, la malattia, ecc..;
  • al rispetto della privacy durante le visite mediche, le terapie e le normali pratiche sanitarie e infermieristiche;
  • a non essere sottoposto a sperimentazione o ricerca senza esplicito consenso da parte dell’interessato o suoi familiari: il consenso potrà sempre essere revocato;
  • al rifiuto dell’accanimento terapeutico, che non vuole significare l’abbandono delle cure, ma che al contrario si traduce in un supporto vigile, che combatte efficacemente il dolore fisico e si fa carico della sofferenza morale.
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